Philips AC4012/10

In questa pagina vi presentiamo il purificatore d’aria Philips AC4012/10, un prodottoin fascia di prezzo alta e ancora poco familiare alle case italiane ma importante per la salute, soprattutto quella dei soggetti allergici. Nei paragrafi a seguire vi parleremo delle caratteristiche tecniche di questo prodotto, delle sue funzioni e delle necessarie operazioni di manutenzione. Se vi mancasse il tempo per leggere la nostra recensione per intero, vi raccomandiamo di saltare direttamente al paragrafo Conclusioni, che trovate scorrendo fino a fondo pagina: lì riassumeremo le caratteristiche fondamentali del Philips AC4012/10. Buona lettura!

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Philips AC4012/10

Design spaziale

Che aspetto abbia il Philips AC4012/10 lo si capisce già dalla confezione: il fronte dell’apparecchio è infatti una superficie rettangolare liscia, con angoli stondati e un pannello comandi rotondo posto nell’angolo in alto a sinistra. Le dimensioni di questa faccia del purificatore d’aria sono di 52,5 x 34 cm, cui va aggiunta la profondità di 19 cm. Il peso complessivo è di 5 kg, ed è presente una maniglia nel lato superiore per agevolare l’estrazione dalla confezione e lo spostamento. Sul lato sinistro troviamo uno sportellino, al di sotto del quale si trova il sensore del particolato, che rileva la quantità di polveri presenti nell’aria così che l’apparecchio ci possa segnalare la qualità dell’aria nell’ambiente dove abbiamo piazzato il purificatore. Sempre la confezione suggerisce quale sia l’uso migliore per questo apparecchio: collocato in camera da letto, per migliorare la qualità del sonno. I consumi sono sorprendentemente contenuti: dai 20 ai 31 W a seconda del livello di potenza.

Aria microfiltrata

Capiamo meglio come funziona il purificatore d’aria Philips AC4012/10. La promessa è quella di filtrare le polveri sottili, gli allergeni, i batteri e i virus di dimensioni superiori a 0,02 µm attraverso la tecnologia VitaShield IPS, che combina un sistema di tripla filtrazione al rilevamento costante della qualità dell’aria e alla possibilità di impostare diversi livelli di sensibilità del sensore.

La tecnologia

Cominciamo dalle basi: tripla filtrazione. Rimuovendo la cover sul davanti del purificatore troviamo il primo livello, quello della prefiltrazione, che blocca le macroparticelle di polvere, peli, pelle morta prima che raggiungano i filtri veri e propri, preservandone così la durata. Il livello successivo è quello del filtro a carboni attivi, che assorbe e neutralizza i cattivi odori e soprattutto le eventuali sostanze tossiche presenti nell’aria. Da ultimo troviamo il filtro HEPA, responsabile del grosso della filtrazione micro: è infatti a questo livello che viene bloccato il 99,97% delle microparticelle (e batteri e virus) più grandi di 0,02 µm. L’aria aspirata dall’ambiente passa attraverso questi tre livelli di filtrazione e viene poi reimmessa in circolo, pulita, attraverso la grata sul retro dell’apparecchio.
Per quanto riguarda il rilevamento della qualità dell’aria, esso avviene tramite il sensore collocato, come dicevamo, sul lato sinistro del purificatore. Esso preleva aria dall’ambiente e ne analizza il contenuto di polvere, e in base alla rilevazione effettuata il purificatore potrà comunicarci la qualità dell’aria nell’ambiente. Ciò avviene per mezzo di una luce collocata al centro del pannello di comandi, che cambia colore a seconda della qualità dell’aria rilevata: luce rossa per aria cattiva, luce viola per aria di qualità accettabile, luce blu per aria pulita.
Il sensore è poi regolabile su tre diversi livelli di sensibilità, pensati in special modo per i soggetti che più hanno bisogno di aria pulita, vale a dire le persone allergiche e prone alle infezioni dell’apparato respiratorio. Mentre l’impostazione standard, che è quella di fabbrica, va bene per chi non ha questo tipo di problemi, gli ulteriori due livelli, sensibile e extra sensibile, permettono un monitoraggio della qualità dell’aria meglio calibrato sulle esigenze dei soggetti più delicati.

Come si usa

I comandi presenti sul pannello di controllo del Philips AC4012/10 sono pochi e intuitivi: troviamo infatti il tasto di accensione e spegnimento, quello per l’impostazione della potenza e quello del timer. All’accensione l’apparecchio emetterà un tenue segnale acustico e inizierà a funzionare al livello di emissione intermedio, mentre la luce al centro del pannello indicherà la qualità dell’aria. Premendo sul tasto del timer sarà possibile, se lo si desidera, impostare il funzionamento solo per un periodo di tempo limitato, da una, quattro o otto ore. Con il tasto selettore della potenza si può invece selezionare il funzionamento notturno, al minimo livello di emissione e rumorosità (34 dB) e con luce spenta, oppure uno degli altri due livelli di emissione, intermedio e elevato, che saranno anche più rumorosi. Il quarto tasto, quello di reset, entra in gioco solo al momento della sostituzione dei filtri, come vedremo tra poco.

Pulizia e manutenzione

Il Philips AC4012/10 è un apparecchio che richiede attenzioni regolari. La cosa più ovvia è che va tenuto libero dai depositi di polvere: non solo vi raccomandiamo di pulire sempre la grata di emissione dalla polvere depositata, ma anche di seguire attentamente le istruzioni (non disponibili in italiano) per quanto riguarda la pulizia del sensore e dei filtri. Il sensore, per un monitoraggio efficace della qualità dell’aria, andrebbe infatti pulito ogni due mesi o più di frequente se l’ambiente è particolarmente polveroso. Per la pulizia è sufficiente utilizzare un cotton fioc leggermente inumidito e pulire le parti indicate dallo specchietto illustrativo. Ogni due settimane si raccomanda poi la pulizia del prefiltro, che può essere sia passato con l’aspirapolvere, sia lavato in acqua tiepida (e ovviamente andrà lasciato asciugare prima di rimontarlo nel purificatore).
Per quanto riguarda la sostituzione dei filtri, sarà l’apparecchio stesso a indicarvi quando è giunto il momento: una spia rossa si accenderà infatti sul pannello di controllo, sopra la scritta “replace filter”. Dovrete acquistare separatamente, ma sostituire contemporaneamente, il filtro a carboni attivi e quello HEPA. Una volta effettuata la sostituzione entra in gioco il tasto reset sul pannello di controllo: tenendolo premuto per due secondi azzererete infatti il timer della durata dei filtri.

Conclusioni

In conclusione, pensiamo che il Philips AC4012/10 sia un prodotto molto interessante per i soggetti allergici e per chi ha gola e polmoni particolarmente delicati. La filtrazione a carboni attivi e HEPA elimina cattivi odori e microparticelle, inclusi virus e batteri, dagli 0,02 µm in su, e la possibilità di impostare diversi livelli di sensibilità del sensore di rilevazione permette di calibrarlo in base alle proprie esigenze. Regolabile in potenza d’emissione (modalità notturna, media e elevata) e in durata di azionamento (timer da 1, 4, 8 ore), non è perfettamente silenzioso ma lo consigliamo comunque alla categoria di persone suddetta: allergici e persone dal tratto respiratorio delicato.

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Vantaggi

  • Filtra micropolveri, allergeni, batteri e virus
  • Bassi consumi

Svantaggi

  • Prezzo
  • Rumorosità

Caratteristiche tecniche del Philips AC4012/10

  • Consumi: 20-31 W
  • Dimensioni: 34 x 52,5 x 19 cm
  • Peso: 5 kg
  • Filtraggio: carboni attivi, HEPA
  • Rumorosità: 34-54 dB

Libretto d’istruzioni del Philips AC4012/10

Qui potete leggere il libretto d’istruzioni del Philips AC4012/10 (in lingua inglese).

8 commenti su “Philips AC4012/10

  1. Prima di procedere all’acquisto desidero una risposta alla seguente domanda:
    il purificatore aria Philips AC4012/10 è adatto per depurare da formaldeide e altri VOCS una stanza di 40 metri quadrati ( inclusa in una villetta costruita recentemente con legno industriale) ?
    Molte grazie per un pronta risposta.

    1. Ciao Orazio,

      Il filtro a carboni attivi del Philips AC4012/10 è idoneo alla filtrazione della formaldeide e dei VOCS in generale, non troviamo invece informazioni precise sulla metratura coperta da questo strumento. Noi lo usiamo in un ufficio di 25 mq circa e ne sentiamo velocemente gli effetti, possiamo immagina in una stanza di 40 mq si “senta” semplicemente un po’ più tardi.

      Ciao!

      Il Team di Umidificatore.org

    1. Ciao Franco,

      è indifferente, ma personalmente ti consigliamo di metterlo nel piano della casa che viene più utilizzato.
      Ciao!

      Il Team di Umidificatore.org

  2. Salve, vorrei informazioni sul prodotto. Sul sito della philips l’AC4012/10 risulta tra i pulitori d’aria.
    Chiedo conferma poiche’ non ho bisogno di un “umidificatore”, voglio acquistare solamente un purificatore d’aria, qui umidità ce n’è fin troppa!
    Questo come prezzo risulta di 300 euro. Il nuovo modello di serie 3000 circa 550 euro se non erro.
    Mi date conferma che non ha funzione come umidificatore? in che anno è stato prodotto? e quali sono le differenze dal modello di serie 3000?

    allego il link

    http://www.philips.it/c-m-ho/umidificatori-e-purificatori-daria/purificatori-aria
    3000 series Purificatore d’aria
    Dimensioni della stanza: fino a 95 m2, Rimuove particelle fino a 0, 02 um, Speciale modalità allergeni, CADR polline*: 430 AC3256/10

    1. Ciao Grace,

      sì, ti confermiamo che si tratta di un purificatore d’aria, quindi non umidifica l’ambiente. Il modello AC3256/10 (quello della serie 3000 per intenderci) è un po’ più prestante del modello AC4010/10 perchè in grado di coprire una superificie maggiore ed ha qualche impostazione in più. Se però vuoi coprire stanze di dimensioni minori, ti consigliamo il modello AC4012/10 che ha dimensioni più comaptte ed è comunque altrettando efficace contro gli allergeni.
      Ciao!

      Il Team di Umidificatore.org

  3. Salve

    Ho comprato il purificatore e devo dire che mi trovo bene. Avendo 2 bimbi piccoli e per tutti in generale penso che siano soldi ben spesi per respirare un’aria sana almeno tra le mura domestiche. Una domanda però che il manuale non mi chiarisce: … dopo neanche 3 mesi di utilizzo si è accesa la spia di cambio filtri. La procedura richiederebbe sostituzione e riazzeramento del timer… quindi il purificatore non “calcola” l’usura del filtro in base all’ambiente in cui lavora? è solo una questione di tempo?…

    1. Ciao Stefano,

      Sì, la durata del filtro è “a tempo”, si basa dunque su una stima di ogni quanto il filtro diventa meno efficace. Si tratta naturalmente di tempo di utilizzo!

      Ciao!

      Il Team di Umidificatore.org